Questa volta Bersani, come Mister Magoo, credendo di sdraiarsi su un comodo letto d’albergo, non vede che il letto è in realtà una tomba e l’albergo è in realtà un cimitero.

Il PD si trova in questo momento ad un bivio, da una parte c’è il 75% di elettori che hanno votato per un partito tradizionale, quindi vogliono che le cose rimangano come sono oppure che cambino, ma non troppo.

Dall’altra un 25% di persone che vogliono cambiare radicalmente la politica o che sperano di farlo.

La scelta è difficile: un bel letto d’albergo con l’aria condizionata, dove tutto è organizzato e qualcuno ti serve da mangiare e da bere, o l’avventura di un campeggio, dormire per terra, cucinare con il fornelletto e patire il freddo d’inverno e il caldo d’estate?

Già, la comodità o l’avventura? E se scelgo l’avventura, dove mi condurrà?

A volte in albergo, seppure ci sono le comodità, si sente quel tanfo di stantio, che non piace affatto, mentre in campeggio l’aria è pura, ma non so bene chi sono gli inquilini della tenda accanto, separati da me solo da uno strato di tessuto.

Esaminiamo le opzioni:

per l’albergo non ci sono abbastanza soldi e devo andare insieme agli amici-nemici di sempre. Va bene, un ministero lo prendo io, uno lo prendi tu, mettiamoci d’accordo anche prima delle elezioni, così dopo possiamo trovare velocemente una soluzione. Si ma l’economia non posso dartela, e nemmeno grazia e giustizia. Che ne dici dell’interno?

Per il campeggio? Possiamo parlarne, per capire vantaggi e svantaggi? Il vicino di campeggio non vuole accordarsi prima. Dice ok, puoi cucinare tu, ma io mi siedo con te solo se cucini quello che io avevo stabilito prima. I ministeri predili pure tu, ma fai quello che dico io o te ne vai.

Perché mai il PD dovrebbe lanciarsi nell’avventura invece che seguire le strade sicure? Perché mai dovrebbe essere schiavo del 25% invece che avere carta bianca, come sempre, dal 75%?

La risposta è semplice, chi ha votato il PD non gli ha dato il mandato di accordarsi con il PDL. Chi ha votato il PD vuole che il PDL sparisca.

Per Berlusconi non ci sono problemi elettorali ad accordarsi con il PD. Da vinti diventerebbero vincitori e il loro elettorato ne sarebbe contento.

Cosa possiamo fare, noi del PD+PDL per cacciare via il giovinastro scapestrato M5S? Che ne dite di una bella legge elettorale uninominale a doppio turno, così con il ballottaggio vinciamo di sicuro noi, che siamo il 75%?

Dai, parliamone ancora, mettiamoci d’accordo per quei  ministeri…

Gli amici-nemici del PDL, se il PD si accorda, alle prossime elezioni faranno sicuramente il ballottaggio, ma con il M5S.

RSS Trackback URL Albino Bordieri | 1 marzo 2013 (11:16)

Beppe Grillo, Berlusconi, Pier Luigi Bersani, Politica