Si diffonde sempre di più, fra i politici e fra i protestatori di professione, l’idea che disobbedire alle leggi come forma di protesta sia una cosa lecita ed efficace.

Lasciatemi dissentire da questo modo di pensare distruttivo.

Le leggi sbagliate si devono cambiare, si deve protestare e richiedere pubblicamente che vengano cambiate, ma non disobbedite.

Disobbedire platealmente ad una legge, sebbene ingiusta, è il modo migliore per distruggere il senso civico, è il modo migliore di diffondere l’idea che le leggi sono opzionali. Il sentire che le leggi sono una scelta e non un obbligo che ci conduce al bene comune, è la strada che porta all’Italia dei furbetti e dei trafficoni, che agiscono per i loro interessi ignorando le regole o peggio, costruendo regole e leggi per il proprio tornaconto.

L’unica giustificazione che trovo alla disobbedienza è il pericolo di vita. Se qulcuno ruba per mangiare o occupa una casa sfitta per non morire di freddo all’addiaccio, ha tutta la mia comprensione. Ma se qualcuno disobbedisce per protesta, senza nessun pericolo immediato per la propria esistenza, allora non trovo termini più adatti della parola criminale per definire questo comportamento.

Il furbismo di chi non paga le tasse, danneggiando tutti noi, costretti a pagare di più, il comportamento distruttivo di chi inquina dando la priorità al proprio interesse personale, lasciando a tutti noi il compito di pagare per bonificare i veleni o per l’ospedalizzazione dei malati per inquinamento sono entrambi figli dell’idea che le regole e le leggi sono un’optional, obbligatorie solo per noi stupide persone oneste.

Ribelliamoci alla disobbedienza, ribelliamoci a chi non paga le tasse, a chi inquina, a chi difende i propri figli anche quando sbagliano, a chi non ha rispetto per gli altri. Ribelliamoci a chi per permettersi il superfluo toglie agli altri le minime necessità.

Ribelliamoci a chi fa spendere centinaia di milioni di euro allo Stato per fare elezioni anticipate che servono solo per affermare il proprio potere personale.

Il mondo non è degli egoisti, riprendiamoci il nostro mondo. Togliamolo dalle mani degli individualisti.

Il mondo è di noi onesti

RSS Trackback URL Albino Bordieri | 5 febbraio 2008 (1:00)

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